maccha

Maccha: tè verde giapponese, le cui foglie vengono prima cotte al vapore, asciugate e ridotte in polvere finissima. Usato principalmente per la cerimonia del tè. Wikipedia

macchaPer la produzione del Maccha vengono utilizzate esclusivamente le foglie più pregiate dei primi giorni di raccolto. I migliori Maccha possono essere molto costosi. È un tè da consumarsi velocemente perché data la consistenza sottile delle foglie utilizzate tende a diventare amarognolo in tempi relativamente brevi.
La preparazione tradizionale giapponese di questo tè richiede una particolare destrezza e attenzione per ottenere il risultato ottimale.

In Giappone si distinguono due metodi di preparazione del tè verde:
Il primo, simile a quello occidentale, versando dell'acqua calda sulle foglie. Il secondo consiste nello sbattere con l'apposito strumento chiamato "Chasen" il tè in polvere Maccha.
Utilizzate da 3 a 5 gr. per ciotola aggiungendo circa 300-400 ml d'acqua a 60°C.
Mescolare il tè sbattendolo delicamtamente fino a raggiungimento di una schiuma omogenea.

Cha no yu (茶の湯) Cerimonia del tè, praticata in Giappone. Conosciuta anche come Chadõ o Sadõ cioé la via del tè. Cha no yu significa letteralmente acqua calda per il tè. È una delle arti tradizionali zen più note. Codificata in maniera definitiva alla fine del '500 da Sen no Rikyu, maestro del tè di Oda Nobunaga e successivamente di Toyotomi Hideyoshi. Può essere svolta secondo stili diversi ed in forme diverse. A seconda delle stagioni cambia la collocazione del bollitore (kama): in autunno e inverno posto in una buca di forma quadrata (ro), ricavata in uno dei tatami che formano il pavimento, in primavera ed estate in un braciere (furo) appoggiato sul tatami. La forma più complessa e lunga (chaji) consiste in un pasto in stile Kaiseki, nel servizio di tè denso (koicha) e in quello di tè leggero (usucha). In tutti i casi si usa, in varie quantità, il maccha, tè verde polverizzato, che viene mescolato all'acqua calda con l'apposito frullino di bambù (chasen). Quindi la bevanda che ne risulta non è un infusione ma una sospensione, cioè la polvere di tè viene consumata insieme all'acqua. Per questo motivo e per il fatto che il maccha viene prodotto utilizzando germogli terminali della pianta, la bevanda ha un effetto notevolmente eccitante. Infatti veniva utilizzata, e ancora lo è, dai monaci zen, per rimanere svegli durante le preghiere. Il tè leggero usucha, a seguito dello sbattimento dell'acqua col frullino durante la preparazione, si ricopre di una sottile schiuma di una tonalità particolarmente piacevole e che si intona coi colori della tazza. Wikipedia

In Giappone in Maccha è usatissimo anche come ingrediente per i dolci tipici tradizionali ma anche per quelli più occidentali come il gelato o il frappè. Sponsorizzo soprattutto il Maccha Frappuccino® di Starbucks Japan, da cui nasce la mia sviscerata passione per questo ingrediente che mi provoca quasi dipendenza.
Può essere qui secondo me lo snodo principale della cultura giapponese, il Maccha che si erge a simbolo della propria tradizione pluri-secolare ma che si evolve in quella moderna, aprendosi a nuovi orizzonti.
Si porta appresso la tradizione facendola fondere con l'innovazione. Questo è quello che rappresenta per me... ed in più è squisito!

In più era una scelta quasi obbligata dato che ho il destino nel nome: infatti in Giappone si usa il suffisso "chan" preceduto dalla prima (o prime due) sillabe del nome per indicare un rapporto amichevole, affettuoso, nei confronti di una persona. Denota una certa confidenza nei riguardi dell'altro.

Matteo diventa Macchan → Maccha appunto.